Data k0ora tarda, sarò lapidario.
Chi è Bill Gross? Il capo di Pimco, il più grande gestore al mondo di bond. Compresi i mutui immobiliari. E’ una delle voci più ascoltate ed influenti di Wall Street.
Di cosa si parla quando si fa riferimento a Fannie e Freddie? Sono i due colossi semi-governativi del prestito immobiliare. Detengono una quota enorme dei debiti ipotecari degli americani che si sono comprati una casa negli ultimi anni. Godono di un’implicita garanzia pubblica, che permette ai tassi ipotecari di essere accessibili per molte più persone. Con la crisi dei subprime, i due giganti sono stati in crisi, tanto che il governo ha dovuto salvarli con 148 miliardi di dollari e porli sotto amministrazione controllata (conservatorship). Ma il nodo delle insolvenze potrebbe portarle nuovamente sull’orlo del tracollo, tanto che entrambe hanno chiesto un nuovo intervento pubblico.
Cosa propone Gross? Che su tutti i mutui pendenti (i cui debitori non sono in sofferenza) e su quelli nuovi a – poniamo – 30 anni, lo Stato imponga un abbassamento dei tassi dal 5-7% al 4%, cosa che ovviamente dilaterebbe la vita dei pagamenti. Così facendo, diminuirebbe il numero dei default e si sosterrebbe il valore degli immobili, dal 2 al 5%. E’ questa una mossa che consentirebbe ai cittadini proprietari di case, che usano il valore degli immobili come collaterale per nuovi finanziamenti, di aumentare il proprio potere di acquisto, dunque (almeno in teoria) i consumi.
E’ una visione utopica, quella di Gross, non fosse altro perché costerebbe al momento tra i 50 e i 60 miliardi di dollari, che a pochi mesi dalle elezioni di mid-term Washington non concederà mai. Ma segnala due cose sacrosante:
1. Che il nodo gordiano dei mutui immobiliari – da cui un po’ tutto nacque – è ancora lì pronto a esplodere. Una bomba a cui solo temporaneamente è stata inumidita la miccia.
2. Che il programma di stimolo di Obama sta esaurendo i suoi effetti. Non potendo gravare su un deficit oltre il 10% del Pil, è necessario ricorrere a iniziative a costo zero.
Quella di Gross, a ben vedere, più che non costare nulla sembra spostare l’orizzonte di riscossione un po’ più in là negli anni. Vedremo cosa farà l’Amministrazione Obama.
Pubblicato da economictag