Una domanda sorge spontanea: se l’oro è da sempre considerato un bene rifugio – un bene anticiclico: va bene quando tutto il resto va male – come spiegare i nuovi massimi toccati oggi oltre i 1270 dollari l’oncia, mentre i mercati a settembre fanno tutt’altro che male?
Basta spiegare tutto con il deprezzamento del dollaro, come si fa, riduttivamente, con il petrolio?
Il biglietto verde sembra la panacea a tutti i mali dell’economia. O no?