Confindustria dice che ci sono “venti contrari” che spirano sull’economia italiana. Mettiamoci il cappotto, sarà un inverno molto rigido. Torneremo ai livelli pre-crisi, forse, solo nel 2013.
Andatelo a dire al mezzo milione di persone che dal 2008 a oggi hanno perso il lavoro in Italia. E’ la crisi bellezza: 9,3% la disoccupazione nel 2011.
Sempre Confindustria fotografa una delle grandi, vere, annose, eternamente irrisolte emergenze nazionali: il sommerso nel 2009 ha sfondato il 20% del Pil. Su 5 euro dichiarati, uno è al nero. Anticipo l’obiezione: il nero c’è anche all’estero. Sì, ma non è relativamente conveniente come da noi: all’estero, se ti beccano, sono guai.
In tutto questo l’evasione fiscale supera abbondantemente i 125 miliardi di euro, ben sopra il 10% del Pil. Il 10%!
Sono pilloline che vanno di traverso.
P.s. Non c’entra un granché (forse), ma leggetevi questa interessante analisi della situazione politica in Svezia. Destra o sinistra, socialisti o moderati, emerge una sola cosa: se si è seri, se si è onesti, non c’è ideologia che tenga.