A chi piace il cioccolato

novembre 19, 2009

Saranno i postumi della depressione, ma la crisi ha portato a tutti una gran voglia di cioccolato. L’inglese Cadbury, in particolare, fa gola ai più grandi conglomerati alimentari della Terra. Kraft, tra i più grandi player mondiali del settore con un fatturato annuo di 37 miliardi di dollari, sta provando da mesi ad acquisirla a prezzi da svendita. Ferrero è fortemente interessata a una joint venture con l’americana Hershey per rilevare i mastri cioccolatai britannici.

Cosa giustifica tutta questa voglia di dolce? E’ davvero da correlare con il nostro stato d’animo (tendenzialmente giù in questo periodo…)? L’eventuale italianizzazione di un marchio simbolo dello stile alimentare inglese riuscirà una buona volta a fargli capire che “the Italians do it better”? La Nutella, s’intende…


Meglio male accompagnati che soli

novembre 16, 2009

C’era una volta un’italiana cinquantenne, con un passato di fulgida bellezza, ma dal presente decadente e raffazzonato. Tutte le sue amiche si erano nel corso degli anni maritate, mentre lei era sempre rimasta zitella. I matrimoni delle sue amiche – non ultima la caliente senorita di Madrid con il serioso e claudicante lord inglese – non erano sempre rose e fiori, ma, insomma, duravano e gratificavano.
Inaspettatamente, un bel giorno un aitante giovanotto parigino, di sangue misto olandese, bussò alla sua porta: “Vieni con me all’estero e ritroverai la giovinezza”, le disse. “No” fu la risposta, “cerco un marito italiano. Voi stranieri siete così indipendenti e dinamici. Ho bisogno di qualcuno da trattare da par mio”. Qualche ora dopo, la donna scese al bar sotto casa e si concesse ai primi avventori che trovò, assecondando la loro brama di piacere. Le amiche non si spiegavano un gesto simile: “Ma come, hai respinto una vecchiaia agiata all’estero per fidanzarti con italiani sprovveduti che non se ne importano nulla di te?”. La donna rispondeva fiera: “Sì. All’estero mi sarei dovuta comportare da signora, austera e sofisticata. Non ne sono capace. Qui in Italia, invece, accontento un giorno l’uno e un giorno l’altro, guadagnandomi da vivere vendendo il mio silenzio sulle magagne di ognuno. In questo modo, mi desidereranno sempre, anche da vecchia”.
La signora si chiamava Alitalia.


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